Come si spediva

Come si spediva: le email negli anni ’80

Ecco il secondo appuntamento della rubrica “come si spediva”, la nostra rubrica storica 😊

Ovviamente, tutti sappiamo cosa sono le email e tutti siamo abituati ad usarle. È un mezzo veloce e professionale per comunicare qualcosa, spedire informazioni, lettere 2.0, un modo per lasciare nero su bianco quello che si vuole trasmettere al nostro destinatario.

Pochi, però, sanno come si spediva una email.

La nascita delle email risale al 1971, quando Ray Tomlinson installa su ARPANET un sistema che permettesse di scambiare messaggi tra le università (ci ricorda un’altra storia?), ma chi ne ha definito il funzionamento fu Jon Postel.

 

Il testo della prima mail riportava queste parole:

qwertyuiop

Che è la sequenza della prima riga della tastiera.

Gli anni Settanta saranno fondamentali per chi studia la storia di internet e, in particolare, della posta elettronica. Anche i Governi si accorgono delle grandi potenzialità di questo nuovo strumento di comunicazione sociale. Ad esempio, nel 1976, la Regina Elisabetta II di Inghilterra inviò una email dalla sede del Royal Signs and Radar Establishment a Malvern, poi nel 2001 Giovanni Paolo II inviò per email l’Esortazione Post-Sinodale Ecclesia in Oceania.

Il primo sistema per l’invio e ricezione delle email aveva diverse limitazioni, ad esempio:

  • l’invio di un messaggio a un gruppo di destinatari era scomodo
  • non esisteva la notifica di ricezione del messaggio
  • non era possibile creare e inviare messaggi che contenessero contemporaneamente testo, disegni, fax e voce.

Negli anni ’80, come si spediva una email? Sicuramente era più lento, serviva la linea telefonica, ma divertente. Un video del 1984 ce lo spiega:

Fortuna che in trent’anni ne abbiamo fatti di passi in avanti! Ora le comunicazioni online sono velocissime, spedire qualcosa è molto più facile, veloce e sicuro. Se volete essere al passo coi tempi, spedite con Toctocbox 😃

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